Informazioni
Venezia, prima metà del ‘700. Nelle calli, nei campielli, lungo i canali, risuonano canzoni popolari di autori ignoti, che riecheggiano le arie più famose eseguite nei teatri d’opera o che raccontano ingenue, ma spesso maliziose, storie d’amore…
Le canzoni da battello nascono così, durante i “freschi”, le corse lungo il Canal Grande, dedicate agli ospiti di gondole e barche, durante il Carnevale ma soprattutto durante la bella stagione, propizia allo stare all’aperto e alle avventure galanti. Una nascita “semplice” ma che dilagherà da Venezia e fino all’ottocento, assumendo le vesti di un genere condiviso da molti autori.
Ma non siamo soli. Tra il fluire dei canti si insinua la presenza di Casanova con il suo instancabile desiderio di vita e di avventura. E il racconto di alcuni passi delle sue “Memorie” diventa un affresco appassionante e suggestivo, che distende l’orizzonte narrativo oltre Venezia stessa…
Approfondimenti
Programma
Canzoni da battello
Fior vezzoso*
Un’anguilletta fresca
Putazze chiassose
No te par ora?*
La vaga primavera
Sento che ‘l cuor me manca
Infin che ‘l tempo è belo
*Elaborazione e arrangiamento Paolo Furlani
Elaborazione e arrangiamento Donatella Busetto
Esecutori
Alberto Zanetti, baritono
Alberto Fasoli, narrazione
Giancarlo Trimboli, violoncello
Donatella Busetto, cembalo
Crediti
Foto Gabriele Sergi